I bottoni sulle maniche della giacca hanno davvero senso? Solitamente soo piccoli, eleganti e cuciti in modo fisso, ma perché esistono? In molti credono che siano un semplice dettaglio estetico. Pensano che servano a dare un tocco di classe al blazer o al completo sartoriale. Eppure, la loro presenza nasconde un segreto antico.
La storia della moda maschile è piena di dettagli funzionali diventati ornamenti. Ma questo specifico particolare nasce da un’esigenza decisamente meno nobile del previsto. In realtà, la ragione dietro questi bottoni è piuttosto disgustosa. Tra il XVIII e il XIX secolo. In quel periodo, l’abbigliamento non era solo una questione di stile. Era un simbolo di potere, rigore e disciplina militare. Protagonisti di questa vicenda sono grandi leader della storia. Alcuni citano Federico il Grande di Prussia. Altri attribuiscono l’invenzione a Napoleone Bonaparte. Entrambi condividevano un problema comune con le loro truppe.
I soldati della fanteria vivevano in condizioni durissime. Le marce erano lunghe e il freddo pungente. Durante le battaglie o i lunghi spostamenti, l’igiene non era la priorità. Questi uomini avevano un’abitudine che faceva infuriare i loro superiori. Usavano le maniche delle loro uniformi di lana come se fossero dei fazzoletti. Si pulivano il naso, il sudore e persino la bocca direttamente sul tessuto del braccio. Questo gesto rovinava le costose divise in pochissimo tempo. Il bordo della manica diventava lucido, sporco e logoro. Per un imperatore, vedere il proprio esercito in quello stato era un’offesa intollerabile. Serviva una soluzione drastica. Serviva qualcosa che impedisse fisicamente quel gesto automatico e poco decoroso. Così nacque l’idea dei bottoni sulla parte esterna del polsino.

Il segreto dei polsini del chirurgo sulle maniche delle giacche e la punizione dell’Imperatore
L’intuizione fu geniale nella sua semplicità. I sarti iniziarono a cucire file di bottoni metallici proprio dove i soldati appoggiavano il viso. Questi bottoni non erano piatti e lisci come quelli moderni, ma spesso spigolosi, duri e fastidiosi al contatto con la pelle. Se un soldato provava a pulirsi il naso sulla manica, sbatteva contro il metallo. Il dolore o il semplice fastidio lo costringevano a smettere immediatamente. Quella che oggi consideriamo una finitura di pregio era una punizione. Era un modo per mantenere il decoro. I bottoni agivano come un deterrente.
Con il passare degli anni, questa usanza militare passò nell’abbigliamento civile. I sarti di Savile Row a Londra mantennero il dettaglio per tradizione. Tuttavia, la funzione iniziò a evolversi radicalmente. Durante l’epoca vittoriana, nacque il concetto di “polsino del chirurgo” o surgeon’s cuffs. I medici dell’epoca dovevano operare d’urgenza, spesso sul campo di battaglia o in situazioni precarie. Non potevano togliersi la giacca ogni volta, poiché sarebbe stato troppo lento. Avevano bisogno di bottoni veri, che si potessero aprire. In questo modo, potevano rimboccarsi le maniche senza sporcare il tessuto con il sangue. Oggi i bottoni sono finti. Le asole sono chiuse perché modificare la lunghezza della manica sarebbe impossibile altrimenti. Solo la sartoria su misura mantiene le asole aperte. Avere i bottoni “funzionanti” è diventato un simbolo di status sociale. Indica che l’abito è stato costruito apposta per il destinatario. Nessuno sospetterebbe mai che tutto è iniziato per colpa di un naso che colava. Spesso indossiamo la storia senza nemmeno rendercene conto.
