Il countdown per il gran finale di Cuori 3 è iniziato sotto una valanga di critiche. La fiction di Rai 1, ambientata nella Torino degli anni ’60, tra le corsie dell’ospedale Molinette piace, ma al tempo stesso ieri, lunedì 16 febbraio, ha scatenato la rabbia dei telespettatori.
La storia d’amore e medicina che vede protagonisti Matteo Martari e Pilar Fogliati sembra aver tradito il suo pubblico proprio sul più bello. Al centro della bufera c’è il destino di Luisa Ferraris, interpretata da Benedetta Cimatti. Il pubblico non accetta la piega drammatica presa dalla sceneggiatura, in tal senso. Mentre il dottor Alberto Ferraris ha lottato contro i propri sensi di colpa, i fan hanno lottato contro gli sceneggiatori. La scelta narrativa legata al trapianto di cuore non andato a buon fine ha scioccato i telespettatori. Molti utenti su Instagram e Facebook dichiarano di non poter perdonare questo sviluppo.
La quinta puntata ha messo a nudo le fragilità di Delia Brunello e il crollo verticale di un equilibrio che sembrava ritrovato. Ma è la morte di Luisa a catalizzare l’indignazione generale. Questo sviluppo proprio a un passo dall’ultima puntata è stato percepito come un colpo basso, troppo doloroso per essere accettato con filosofia. L’atmosfera torinese, solitamente magica e avvolgente, si è fatta cupa. Anche il progetto ambizioso sui pacemaker nucleari di Helmut Becker e Virginia Corvara è passato in secondo piano. La domanda che rimbalza da uno schermo all’altro è solo una: perché il decesso della sorella di Alberto? Era proprio necessario?
Cuori 3, la rivolta dei fan: un destino che il pubblico di Rai 1 rifiuta
I commenti social parlano chiaro. “Luisa non meritava questo finale”, scrive un utente con il cuore spezzato. Un altro rincara la dose: “Non vi perdonerò mai”. Queste non sono semplici opinioni, ma vere grida di dolore di una comunità affezionata ai propri beniamini. Cosa indigna così tanto? La sensazione che la sofferenza sia diventata l’unico motore della storia. Il pubblico aveva sperato in una possibilità di felicità per Luisa e Riccardo. Invece, si ritrova a gestire l’ennesima emergenza medica e un addio definitivo. Questo senso di “mai una gioia” tipico delle fiction italiane stavolta sembra aver superato il limite di sopportazione.

La narrazione ha spinto Alberto Ferraris verso un bivio impossibile. Da un lato la vita della sorella, dall’altro quella del figlio del primario Luciano La Rosa. È un meccanismo drammatico classico, ma la reazione della gente è viscerale. Molti spettatori si sentono manipolati da una trama che cerca il pianto a tutti i costi. Anche il personaggio di Irma Monteu, coinvolta indirettamente nel dramma del trapianto, ha aggiunto carico emotivo alla vicenda. Il contrasto tra il successo al Premio Tenco e la tragedia privata rende tutto ancora più amaro. La musica di De Gregori e Venditti fa da sfondo a un naufragio dei sentimenti che nessuno voleva vedere sul piccolo schermo.
Stasera in tv andrà in onda l’attesissimo finale di stagione. Le anticipazioni parlano ancora di sorprese più o meno amare e operazioni impossibili. Ma il clima è già compromesso. Il “popolo di Cuori” arriverà all’appuntamento con il telecomando in mano e il fazzoletto pronto, ma anche con tanta rabbia in corpo per la morte di Luisa. Resta da capire se il gran finale saprà ricucire il dolore, anche se sembra che sarà ancora una volta una puntata ad alto pathos.
