Hai il diploma e meno di 28 anni? Sbrigati: tra 96 ore chiude il concorso per 1.000 posti a tempo indeterminato!

Se la stabilità di un lavoro a tempo indeterminato ti piace quanto piace a Checco Zalone nel film Quo vado?, il concorso in scadenza il 21 febbraio 2026 è quello che fa per te, soprattutto se sei diplomato e hai meno di 28 anni.

Mancano esattamente 96 ore alla chiusura del portale per il concorso pubblico più atteso dell’anno. La Polizia di Stato cerca forze fresche. Si tratta di 1.000 allievi vice ispettori pronti a entrare in azione. Se hai il diploma di istruzione secondaria superiore, la porta è aperta. Ma attenzione ai dettagli burocratici che mietono vittime ogni anno. Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha messo tutto in chiaro. La procedura è digitale. Serve lo SPID o la CIE, e una PEC attiva. Senza questi strumenti, la candidatura è inesistente.

Questo concorso è chiaramente un treno che passa raramente con questa portata di posti, quindi non bisogna proprio lasciarselo sfuggire. Il Ministero dell’Interno punta sui giovani. Il limite dei 28 anni (non compiuti) è una barriera invalicabile. Solo chi ha prestato servizio militare può sperare in una piccola deroga fino a 31 anni. Per tutti gli altri, è una sfida contro il tempo. La suddivisione dei posti è strategica. Ben 666 posti sono destinati ai cittadini comuni. Altri sono riservati ai sovrintendenti e al personale interno. Bisogna chiarire che – chiunque passi il concorso – dovrà avere a che fare con materie giuridiche, logica e diritto penale. La prima selezione avverrà come sempre con quiz a risposta multipla. La vera e propria prova sarà però la determinazione. Un vice ispettore è un leader, un ufficiale di polizia giudiziaria che coordina e indaga.

Concorso
Concorso per la Polizia di Stato in scadenza tra soli 4 giorni: come candidarsi – morrisons.it

Oltre il bando: la vita che aspetta chi supererà il concorso e tutte le prove

Diventare allievo vice ispettore significa garantire la pubblica sicurezza nelle città. Il percorso di selezione, dunque, è piuttosto lungo. Dopo l’invio della domanda, ci sono le prove di efficienza fisica. Ci sarà bisogno di correre, saltare e dimostrare agilità. Lo Stato cerca menti brillanti in corpi atletici. Il suggerimento è quello di non fare l’errore sottovalutare i test psico-attitudinali. Molti candidati falliscono perché sottovalutano il colloquio con lo psicologo. È necessario mostrare equilibrio, resilienza e una forte motivazione. La prova orale includerà anche la verifica della conoscenza di una lingua straniera. Il mondo della sicurezza oggi è globale.

Il 2026 è l’anno della svolta tecnologica nelle forze dell’ordine. Entrare oggi significa lavorare con sistemi informatici avanzati e nuove tecniche investigative, ma anche essere il ponte tra la tradizione e l’innovazione della sicurezza nazionale. Se si è preoccupati per lo studio, non resta che rimanere focalizzati sulla logica e sulla cultura generale per la prima fase, leggendo i giornali e tenendo la mente allenata. La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto del Capo della Polizia: le regole sono scritte, bisogna solo seguirle.

Il portale chiude alle ore 23:59 del 21 febbraio. Meglio non aspettare l’ultimo minuto. I server potrebbero rallentare per il sovraccarico di domande. Da chiarire che una volta superato il concorso, c’è il corso di formazione con mesi intensi, ma gratificanti. Si riceverà uno stipendio già durante l’addestramento. Insomma, i doveri ci sono tutti, ma anche i benefit non mancano. Non resta che candidarsi e provare ad acciuffare il tempo indeterminato, magari in divisa!

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