Lutto a Sanremo, addio alla regina napoletana che sfiorò la vittoria nel 1975: il suo ultimo messaggio sembra un presagio

Il sipario è calato per l’ultima volta: Napoli si sveglia senza una delle sue voci più forti e autentiche, che arrivò seconda al Festival di Sanremo del 1975. Angela Luce, all’anagrafe Angela Savino, si è spenta all’età di 87 anni. La notizia scuote non solo i Quartieri Spagnoli, ma l’intero panorama dello spettacolo italiano.

Attrice teatrale di grande potenza e cantante dalla vocalità importante, Angela Luce ha attraversato settant’anni di storia della cultura italiana. È stata la musa di Eduardo De Filippo. Ha lavorato sotto la direzione di maestri come Mario Martone e Pupi Avati. Il grande pubblico nazionale, però, la ricorda per quel podio sfiorato al Festival di Sanremo 1975. In quell’edizione dell’Ariston, la Luce portò un brano che è rimasto nella memoria di tutti: “Ipocrisia”. Arrivò seconda, sfidando i giganti della musica leggera con una forza teatrale travolgente. Ma al di là di Sanremo, lasua voce ha dato anima a brani immortali. Chi non ricorda “So’ Bammenella ’e copp’ ’e Quartiere”?

La sua carriera cinematografica non è stata da meno. Ha recitato in oltre ottanta pellicole. Ricordiamo la sua interpretazione magistrale in “L’amore molesto”, che le valse un David di Donatello. È stata protagonista in film cult come “Malizia” di Salvatore Samperi e “Pacco, doppio pacco e contropaccotto” di Nanni Loy.  Oggi, la sua scomparsa assume contorni quasi ‘inquietanti’. Solo pochi giorni fa, un evento drammatico ha colpito Napoli: l’incendio del Teatro Sannazaro di via Chiaia. Angela, legatissima a quel palco, aveva affidato ai social un pensiero di profondo dolore. Le sue parole, rilette ora, risuonano come un presagio.

Sanremo
Angela Luce a Sanremo, morrisons.it

Morta Angela Luce a 87 anni: il dolore per il Teatro Sannazaro e quel messaggio che oggi gela il cuore

Per Angela Luce, il Teatro Sannazaro non era solo un teatro, ma rappresentava la casa dei sogni di Luisa Conte, il tempio della tradizione che lei aveva contribuito a mantenere viva. Dopo il terribile rogo che ha devastato la struttura nei giorni scorsi, l’attrice aveva pubblicato un messaggio colmo di commozione. “Pensare al teatro Sannazaro distrutto è veramente doloroso”, aveva scritto su Facebook dopo aver visto bruciare un pezzo della propria vita. Aveva inviato un abbraccio affettuoso a Ingrid e Lara, le custodi del luogo.


È quasi scioccante la tempistica di questo addio. Sembra che il cuore della diva non abbia retto alla vista di tanta bellezza ridotta in cenere. Angela Luce non ha potuto vedere la ricostruzione, ma ha chiuso gli occhi insieme alle macerie del suo amato teatro.  Negli ultimi anni si era ritirata a vita privata. Le sue apparizioni erano diventate rare. Eppure, il suo nome evocava immediatamente un’eleganza d’altri tempi. La sua assenza lascia un vuoto nel cinema italiano e nella canzone classica napoletana.

Oggi l’Italia intera si stringe attorno alla famiglia Savino. Presto arriveranno i video delle sue esibizioni a Sanremo sui social. Quel secondo posto del 1975 è un ricordo da dover condividere. La sua eredità artistica resterà nei film di Martone e nelle registrazioni televisive delle commedie di Eduardo. E così Angela Luce sarà ancora lì. Sul palco, sotto un faro, pronta a ricevere l’ultimo, infinito applauso, prima che si chiuda il sipario.

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