Il giovedì sera su Rai 1, Don Matteo 15 continua ad appassionare migliaia di telespettatori. Al centro della scena splende sempre Raoul Bova nei panni di Don Massimo, eppure ieri accanto al protagonista, è emerso un altro divo potente e inaspettato. Ma di chi si tratta?
Parliamo di Giulio Beranek, l’attore che ha interpretato Nicos. La sua prova recitativa è stata davvero eccezionale. Beranek non è un volto nuovo per il mondo delle fiction Rai. Lo abbiamo apprezzato come protagonista di Gerri – e il pubblico dopo ieri chiede a gran voce il ritorno della serie con una seconda stagione. Ma vederlo in un contesto differente, ha fatto capire come sia un istrione e padrone della scena in ogni tipo di compito attoriale che gli viene affidato.
La trama della puntata di ieri ha scavato nel passato doloroso di Don Massimo. Tutto è iniziato con il funerale di Domenico, un amico fraterno del sacerdote. La morte di un commilitone ha riaperto ferite mai rimarginate. Ci ha riportato indietro di vent’anni, durante una missione pericolosa in Calabria. In quel fango e in quel sangue si muoveva una squadra d’élite. Oltre a Massimo e Domenico, c’erano Salvatore e proprio lui, Nicos. Giulio Beranek ha dato corpo a un uomo segnato dal destino. Il suo sguardo ha bucato ancora una volta lo schermo. La Lux Vide sembra aver fatto centro ancora una volta con questo casting d’eccellenza. Beranek e Bova insieme hanno elevato ogni singola scena.
Mentre il mistero si è infittito, la caserma ha vissuto momenti di grande tensione. Il Capitano Diego Martini ha continuato ad attraversa una tempesta sentimentale con Giulia Mezzanotte. Il desiderio di stabilità di lui si è scontrato con le paure di lei. L’episodio ha mescolato come sempre il dramma investigativo con il calore umano. Beranek ha utilizzato una recitazione “di sottrazione”, e questa scelta stilistica ha reso il personaggio di Nicos ancora più reale. Il pubblico l’ha percepito (e si è riversato sui social, dove non sono mancati i complimenti all’attore).

Don Matteo 15, una puntata perfetta tra il fascino di Nicos e il caos di Alessandro Borghese
La forza di Don Matteo risiede nell’equilibrio perfetto tra tragedia e sorriso. In questa puntata, il contrappeso alla storia di Nicos è arrivato dai fornelli. Lo chef Alessandro Borghese è sbarcato a Spoleto interpretando se stesso. Il suo programma “Un fornello per due” ha scatenato il panico in canonica. Natalina e il Maresciallo Cecchini hanno regalato momenti di comicità irresistibile. Cecchini, nel suo ruolo di cupido pasticcione, ha cercato di riunire Diego e Giulia. La cucina è diventata un campo di battaglia fatto di equivoci e bugie. Vedere Borghese giudicare i piatti di Cecchini ha alleggerito la tensione del giallo principale.
Dall’altro lato Giulio Beranek ha portato una ventata di aria fresca. Il suo Nicos non è stato una semplice comparsa di puntata. Egli ha incarnato il dubbio, la colpa e la fratellanza tradita. È il passato oscuro di fronte al quale Don Massimo non può ritrarsi. Il successo di ieri, intanto, conferma una tendenza chiara nella televisione italiana. Il pubblico cerca volti capaci di emozionare profondamente. Giulio Beranek ci riesce ogni volta. La sua bellezza “sporca” e il suo talento cristallino hanno conquistato le fasce più giovani.
