Il Festival di Sanremo 2026 non smette di stupire. Mentre è quasi tutto pronto per la ‘settimana santa’ dal 24 al 28 febbraio, dietro le quinte del Teatro Ariston, Carlo Conti – tornato saldamente al timone della kermesse, vuole regalare un ultimo grande festival da conduttore prima di lasciare il testimone ad altri. Dopo aver blindato la classe di Eros Ramazzotti e il fascino di Alicia Keys, il conduttore toscano punta ora a qualcosa di diverso. Le indiscrezioni parlano di “trattative in corso” per portare sul palco la nuova icona del pop britannico: Georgia Meek.
Le voci sono partite dai microfoni di Europa FM. Si sono poi propagate tra le principali radio italiane. Non c’è alcuna certezza, né la firma ufficiale della Rai, ma il nome della cantautrice londinese circola con una certa frequenza. Se l’accordo dovesse chiudersi, Sanremo si preparerebbe a ospitare un’artista della BMG Rights Management. La missione di Conti è chiara: unire la tradizione italiana all’innovazione di Londra.
Georgia Meek non è una popstar qualunque. È una polistrumentista e produttrice. Il suo singolo di debutto, “Fabulous”, sta scalando le classifiche europee dalla fine di gennaio. È un inno alla libertà individuale, un manifesto dell’estetica queer che non chiede permesso. Il brano, contenuto nell’omonimo EP di tre tracce, incarna perfettamente lo spirito dei tempi. È un pop ballabile, ma con un’anima profonda che deriva dal vissuto personale dell’artista. Come si percepisce anche dal video di “Fabulous” che porta la firma leggendaria di Sophie Muller, la Meek brilla di una luce glam e ironica. È proprio questa energia che Carlo Conti potrebbe catapultare sul palco più prestigioso d’Italia. Sarebbe indubbiamente un contrasto netto con l’eleganza di Sanremo.
Da Londra a Sanremo: perché Georgia Meek è il rischio che Carlo Conti deve correre
Georgia Meek sale sempre sul palco con l’attitudine di chi non ha nulla da perdere. Forse il ritornello del suo brano “I’m so fu**ing fabulous” potrebbe risultare eccessivo per il festival, ma è esattamente ciò di cui Sanremo ha bisogno nel 2026. Un pizzico di sana provocazione mista a un talento innegabile, La storia di Georgia è fatta di vulnerabilità e traumi trasformati in arte. Il pubblico di Sanremo, sempre più giovane e attento ai temi dell’inclusività, troverebbe in lei un punto di riferimento immediato. Le radio italiane hanno già fiutato l’affare e stanno spingendo il brano in rotazione radiofonica dal 6 febbraio.

Ma perché proprio lei sarebbe perfetta? Forse perché dopo la rassicurante bellezza di Alicia Keys, serve lo shock del nuovo. La Meek rappresenterebbe la follia creativa e l’eccentricità che storicamente hanno reso grandi le ospitate internazionali a Sanremo. Sarebbe un ponte ideale, non solo tra vecchia e nuova generazione, ma anche tra la canzone d’autore italiana e il pop internazionale più audace.
Per ora la Rai non conferma, ma il tam tam mediatico sembrerebbe inarrestabile. Se Georgia Meek metterà piede a Sanremo, non sarà solo per cantare. Sarà per ricordare a tutti che essere “fabulous” è un diritto di nascita. D’altronde, il Festival non è mai stato solo una gara canora, ma lo specchio di una società che cambia e che cerca verità nelle canzoni. Resta solo da capire se l’Ariston è davvero pronto. Il countdown per Sanremo 2026 è ufficialmente iniziato e il nome di Georgia Meek è quello da tenere d’occhio.
