Ogni volta quando lasci casa anche solo per qualche ora sai che il tuo cane te la farà ‘pagare’ distruggendotela. Ma perché è così? La vera ragione non è quella che pensi.
Torni a casa dopo una lunga giornata di lavoro, apri la porta e trovi il divano in pelle squarciato, i resti di un telecomando sul tappeto e tracce di urina vicino all’ingresso. La tua prima reazione è la rabbia. Guardi il tuo Golden Retriever o il tuo Border Collie e pensi: “Lo ha fatto per farmi un dispetto”. Pensi che si stia vendicando perché lo hai lasciato solo per otto ore. Molti proprietari di animali domestici in Italia e nel mondo cadono in questo errore. Interpretiamo i comportamenti del cane attraverso una lente umana. Proiettiamo su di loro sentimenti complessi come il rancore, la vendetta o la malizia. Ma la verità scientifica, supportata da esperti come l’addestratore Alan Peiró, racconta una storia completamente diversa.
Quello che vedi non è un piano diabolico, ma un grido di aiuto. Quando chiudi la porta di casa, il mondo del tuo cane cambia radicalmente. Per un animale sociale, l’isolamento è una condizione innaturale. Gli esperti di etologia canina spiegano che la distruzione di oggetti non è un atto punitivo, ma la risposta fisiologica a uno stato emotivo insostenibile. I cani lo fanno per paura, frustrazione e, in molti casi, per una vera e propria patologia chiamata ansia da separazione. Masticare il legno di un mobile o strappare un cuscino provoca il rilascio di endorfine. Queste sostanze aiutano l’animale a calmarsi momentaneamente. Non sta distruggendo il tuo salotto; sta cercando di sopravvivere a un attacco di panico. La psicologia canina insegna che il cane vive nel presente e non ha la capacità cognitiva di pianificare una vendetta.

Come alleggerire la tristezza dei cani quando vengono lasciati soli per troppo tempo
Non tutti i cani vivono la solitudine allo stesso modo. Alcuni approfittano della tua assenza per schiacciare un lungo sonno ristoratore. Altri iniziano a mostrare segnali di disagio già quando prendi le chiavi della macchina o indossi le scarpe. Questo fenomeno è noto come iper-attaccamento. Se il tuo cane ti segue costantemente da una stanza all’altra, potrebbe non avere la necessaria autonomia emotiva. Dormire insieme sul letto non è necessariamente un problema. Diventa un rischio se il cane non riesce a stare tranquillo senza il contatto fisico costante. Molti proprietari confondono l’amore profondo con una dipendenza che danneggia il benessere dell’animale. Un cane equilibrato deve sentirsi al sicuro anche quando il suo “capobranco” umano non è visibile.
Esistono tre motivi principali dietro i comportamenti distruttivi che spesso scambiamo per capricci:
- Mancanza di stimolazione mentale: Un cane annoiato troverà il proprio lavoro, e di solito consiste nello smontare casa.
- Energia fisica repressa: Una breve passeggiata di dieci minuti non basta per razze attive. L’energia deve uscire in qualche modo.
- Ansia da separazione reale: Un disturbo clinico che richiede spesso l’intervento di un veterinario comportamentalista.
Cosa si può fare per cambiare questa dinamica? Gli esperti suggeriscono di lavorare sulla gestione emotiva piuttosto che sulla punizione. Sgridare il cane quando torni a casa è inutile e dannoso. L’animale non collegherà il rimprovero al danno fatto ore prima. Assocerà invece il tuo ritorno a un momento di paura e tensione. Crea una routine che non includa saluti drammatici. Lascia al tuo amico degli stimoli olfattivi o giochi di attivazione mentale che lo tengano occupato. Ricorda, infine, che ogni cane è un individuo unico e che la pazienza è lo strumento più potente che hai a disposizione.
