Prima del biopic su Battiato: il lato fragile di Dario Aita nel suo film più malinconico su RaiPlay

Scopri questo film con Dario Aita su RaiPlay: visione necessaria prima di Battiato stasera su Rai 1.

Nel 2016 usciva Caffè di Cristiano Bortone. Dario Aita nel cast firma uno dei suoi ruoli più significativi della prima fase della sua carriera. Si tratta di un film corale, sospeso tra Italia, Belgio e Cina dove il caffè diventa metafora di legami globali, precarietà e scelte morali. Nell’episodio italiano il talento dell’attore trova uno spazio preciso e concreto, quasi ruvido a tratti. Aita veste i panni di Renzo, un giovane esperto di caffè, barista specializzato in Latte Art che perde il lavoro a Roma e si sposta in quel di Trieste, storica capitale della torrefazione.

Qui, schiacciato dai debiti e dall’arrivo imminente di un figlio, Renzo scivola in un piano di furto ai danni di una grande azienda del settore. Non è un criminale, ma un uomo senza alternative. proprio in questa zona così ombrosa, costruisce in realtà un personaggio vibrante. Renzo vive di contrasti: ama il caffè come un artigiano ama la materia prima. Conosce aromi e sfumature, ma si trova a dover tradire quella stessa cultura entrando in un circuito illegale. La sua è una fragilità che appartiene a molti coetanei contemporanei: la precarietà lavorativa, la paura di non essere all’altezza come compagno e come padre e quel senso di fallimento che corrode dall’interno. Aita lavora su sguardi bassi e pause senza mai forzare la mano: la sua è un’interpretazione “di pancia”.

Dario Aita su RaiPlay: perché recuperarlo e non perdersi il biopic su Battiato

Perché è necessario recuperare Caffè su RaiPlay prima della messa in onda di Franco Battiato – Il lungo viaggio su Rai 1? L’attore mostra un suo lato diverso nel biopic tra i più attesi dell’anno, immerso nel realismo sociale e lontano dall’iconica aura di artista. Nel film dedicato a Battiato, l’attore è chiamato a incarnare il giovane musicista nel suo percorso dalla Sicilia a Milano, tra ricerca spirituale e rivoluzione sonora. Lì la recitazione si fa più misurata, introspettiva e trattenuta.

dario aita
Dario Aita nel film disponibile su RaiPlay

Guardare prima il film su RaiPlay, significa osservare la materia grezza dell’attore: la sua capacità di rendere credibile un uomo comune in crisi e restituire la vulnerabilità maschile senza retorica. Vuol dire anche cogliere un passaggio chiave della sua crescita, quando il suo volto non era ancora legato a figure simboliche, ma a storie di sopravvivenza quotidiana. Il confronto è assolutamente illuminante. Da un giovane spaesato che sta per crollare come Renzo, al ritratto di un artista in formazione attraverso inquietudini più spirituali che economiche. Fragilità diverse, ma un unico filo conduttore: l’attenzione ai dettagli emotivi.

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