Gianni Morandi e Alessandro Gassmann omaggiano i figli Leo e Pietro in gara a Sanremo 2026.
Arrivano a Sanremo 2026 due artisti cresciuti in famiglie celebri, ma ormai forti di un percorso autonomo: Leo Gassmann e Tredici Pietro. Entrambi portano brani molto profondi e identitari, rispettivamente Naturale e Uomo che cade. Leo Gassmann, romano classe 1998, è il figlio di Alessandro Gassmann e Sabrina Knaflitz, nonché nipote di Vittorio Gassmann. Dopo gli inizi al Conservatorio di Santa Cecilia, ha scelto di dedicarsi al canto, orientandosi verso un pop d’autore sensibile e diretto. Per lui si tratta della terza volta a Sanremo: nel 2020 ha trionfato nella sezione Nuove Proposte con Vai bene così: torna quest’anno e nella serata delle cover canterà Era già tutto previsto con Aiello.
Tredici Pietro, nome d’arte di Pietro Morandi, è il figlio di Gianni Morandi e Anna Dan. Si è imposto nella scena urban grazie a singoli di successo e un album accolto con entusiasmo. La collaborazione più significativa dell’ultimo periodo è Che gusto c’è con Fabri Fibra. Per lui il debutto all’Ariston è una tappa significativa. Un uomo che cade unisce rap e scrittura cantautorale, usando la caduta come simbolo di fragilità, sbagli e rinascita, anche all’interno di relazioni complesse. Nella serata delle cover canterà Vita di Lucio Dalla con Galeffi e Fudasca & Band. Entrambi hanno cercato di imporre la loro arte al di là del grande cognome che portano: i loro genitori però, in questa occasione, non sono proprio riusciti a trattenersi.

Gassmann e Morandi: auguri ed entusiasmo per i figli in gara a Sanremo 2026
“Per tutti sei Tredici Pietro. Per noi resti il nostro bambino”. Così Gianni Morandi accompagna la prima volta di suo figlio sul palco più importante d’Italia. Gianni ha partecipato come concorrente, conduttore e direttore artistico, eppure questa emozione è qualcosa che va oltre e che, dalle sue parole, sembra non riuscire a quantificare. Insieme a sua moglie augura al figlio di mostrare due valori importanti: coraggio e verità. In un festival contraddistinto da polemiche a pioggia nel corso delle ultime ore, questo è un buon esempio di vicinanza e amore incondizionato.

Più sintetica invece la dedica di Gassmann, che ha già ammesso nei giorni scorsi che farà il tifo per Leo, votandolo e supportandolo da lontano. L’attore condivide una foto del figlio da piccolo con in mano una chitarra: un segno del destino che oggi risplende più che mai. Per la sua terza volta a Sanremo, papà Alessandro lo incoraggia rivolgendosi ai suoi follower: “Già sapete”. Due esempi di affetto e sostegno che vanno oltre l’etichetta di papà famoso o figlio d’arte. I due giovani saliranno sicuramente sul palco col cuore pieno e la voglia di dimostrare quanto valgono a prescindere dal nome che portano.
