Non solo Sanremo 2026: Irina Shayk recita in un kolossal in costume da recuperare in fretta.
Stasera Irina Shayk è la co-conduttrice della terza serata del Festival di Sanremo, al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini. Una presenza centrale, non ornamentale: al Teatro Ariston la top model russa è chiamata a reggere ingressi, presentazioni, tempi televisivi e immaginario. Non canterà, come ha chiarito in conferenza stampa ricordando che sua madre è stata insegnante di musica per 25 anni. Il suo contributo sarà glamour, ritmato e puntato a offrire uno spettacolo all’altezza. Ha anche lanciato un messaggio di pace da russa in risposta alle polemiche sulla sua presenza. Il punto è un altro però: Irina non è solo un’icona da tappeto rosso, ma anche un volto che il cinema ha già provato a scolpire nel marmo del kolossal in costume. Forse bisogna ripartire proprio da lì.
La modella ha debuttato nel 2014 sul grande schermo in Hercules – Il Guerriero, accanto a Dwayne Johnson. Nel film, disponibile su Prime Video, interpreta Megara, la moglie dell’eroe. Un ruolo breve, ma simbolico: Megara è il cuore umano di Ercole, la radice affettiva che trasforma il mito in un uomo tormentato. In un racconto che smonta la leggenda e restituisce un guerriero stanco e più mercenario, la sua presenza diventa ideale, quasi pittorica. Bellezza classica, lineamenti scolpiti, postura da statua greca: Irina sembra nata per questo.
Irina Shayk in Hercules: ruolo statuario prima della co-conduzione a Sanremo 2026
Il cinema in costume, tra kolossal storici, drammi epici e saghe mitologiche, ha bisogno di volti capaci di reggere l’inquadratura prima ancora della battuta. Irina possiede quella qualità rara: è contemporanea ma fuori dal tempo. Sicuramente all’Ariston porterà abiti di alta moda simili ad armature: sul set potrebbe trasformarli in corazze vere, regine, zarine o eroine da tragedia classica. Non è solo la moglie del protagonista, ma si insinua in intrighi di corte, epopee romantiche e drammi storici ambientati tra imperi e rivoluzioni. In questo senso, Sanremo è una prova generale perfetta: la conduzione richiede presenza scenica e capacità di gestire i silenzi.

Proprio quello che serve in un grande film in costume, dove ogni movimento e ogni sguardo raccontano tanto. Se stasera saprà imporsi non solo con la bellezze, ma come figura narrativa della serata, il passo verso un ruolo più ambizioso è già dietro l’angolo. C’è un filo rosso che unisce Megara a Irina: il peso dell’impresa. Ercole nel film deve dimostrare di essere uomo oltre la leggenda. All’Ariston, Irina dopo la co-conduzione dell’attrice Pilar Fogliati, deve dimostrare di essere molto più di un’icona fashion e basta. Una sfida simile in sostanza.
