Su RaiPlay tra soli sette giorni scade Era ora, la pellicola diretta da Alessandro Aronadio che ha compiuto un’impresa quasi impossibile per il cinema italiano. Dopo il debutto alla Festa del Cinema di Roma 2022, questo film è diventato un fenomeno globale su Netflix nel 2023. Ha scalato le classifiche di oltre 190 Paesi, posizionandosi stabilmente nella Top 10 mondiale dei titoli non in lingua inglese. Un risultato straordinario per una commedia prodotta da Bim Distribuzione e Palomar.
Il protagonista assoluto è un immenso Edoardo Leo, qui nella sua prova più matura e viscerale. Al suo fianco brilla Barbara Ronchi, attrice di rara intensità, capace di dare corpo a una compagna che osserva il proprio amore sgretolarsi sotto i colpi dell’ossessione lavorativa. Nel cast figurano nomi di prestigio come Massimo Wertmüller, Francesca Cavallin e il carismatico Raz Degan. Nota di merito per la partecipazione di Andrea Purgatori, in una delle sue ultime e più toccanti apparizioni sul grande schermo.
Era ora non è la solita commedia degli equivoci. È un remake dichiarato del film australiano Long Story Short di Josh Lawson, ma Aronadio lo trasforma ambientandolo in una Roma frenetica e malinconica. Il film utilizza l’elemento fantasy e lo sci-fi come metafora. Non ci sono macchine del tempo o portali magici, ma solo la realtà di un uomo che perde il controllo sui propri giorni e sul proprio tempo.

Era ora è su RaiPlay ancora per poco: perché questo film è lo specchio del nostro burnout e merita una visione
La trama ruota attorno a Dante, un quarantenne interpretato da Edoardo Leo che vive perennemente in ritardo. Dante è convinto che lavorando duramente oggi, potrà finalmente godersi il futuro domani. Ma il destino ha un piano diverso. Dopo la festa per i suoi 40 anni, si sveglia e scopre che è passato esattamente un anno. Non ricorda nulla. La sua compagna Alice è incinta, la sua casa è diversa, la sua vita è andata avanti senza di lui. Questo meccanismo crudele si ripete ogni volta che Dante chiude gli occhi. Si ritrova proiettato dodici mesi nel futuro. Vede sua figlia Galadriel (interpretata dalle piccole Sofia Piacentini e Stella Trotta) crescere a vista d’occhio. Si accorge che il suo rapporto con Alice si sta incrinando irrimediabilmente. Vede la sua carriera esplodere mentre la sua salute mentale e i suoi affetti cadono a pezzi. È un loop temporale che non permette di correggere gli errori, ma solo di subirne le conseguenze.
Perché guardare questo film proprio ora? Perché Era ora parla direttamente a noi, la generazione dell’efficienza a tutti i costi. Siamo tutti un po’ Dante. Sacrifichiamo il tempo con gli affetti per una mail urgente. Perdiamo i primi passi di un figlio per una riunione di lavoro. Il film di Aronadio mette a nudo una verità amara: il tempo non si ottimizza, si vive. La chimica tra Edoardo Leo e Barbara Ronchi è il vero motore emotivo della storia. Lui incarna l’ansia moderna, lei rappresenta la bellezza del presente. Il film riesce a parlare di temi complessi come il burnout e il rimpianto con un linguaggio universale. La disponibilità su RaiPlay scade tra una settimana. È un’occasione gratuita per recuperare quest’opera profondamente riflessiva.
