Spesso capita di aprire l’oblò della lavatrice e avvertire un fastidioso odore di muffa. È una sensazione frustrante, nonostante si utilizzi il miglior detersivo e l’ammorbidente più profumato. Ma da cosa dipende e come risolvere il problema?
Il colpevole dei cattivi odori in lavatrice non è il bucato e nemmeno il ciclo di lavaggio scelto. Il vero problema si nasconde nelle pieghe della guarnizione in gomma. Questo componente è fondamentale per la tenuta stagna dell’elettrodomestico, ma è anche un ricettacolo di sporco. Nelle moderne lavatrici a carica frontale, la gomma trattiene costantemente l’umidità. Se si aggiungono i residui di calcare, i frammenti di tessuto e i depositi di sapone, si ottiene il mix perfetto per i batteri.
Molti risolvono usando la candeggina o prodotti chimici aggressivi. Tuttavia, esiste un rimedio diverso, economico e totalmente ecosostenibile. Si tratta dell’aceto bianco, un alleato che quasi tutti hanno già in dispensa in cucina. L’acido acetico contenuto nell’aceto svolge un’azione antimicrobica naturale. È capace di sciogliere i depositi di sporco senza corrodere eccessivamente le componenti interne. Spesso s’ignora che la manutenzione della guarnizione allunga la vita dell’intero apparecchio. Una gomma pulita evita infiltrazioni e previene la formazione di macchie nere sui capi.

Il metodo definitivo in 6 passi: il segreto dell’aceto bianco per pulire la guarnizione della lavatrice
Pulire la lavatrice non deve essere un lavoro faticoso. Basta seguire questa procedura semplice per vedere subito la differenza, sia visiva che olfattiva. Il primo passaggio consiste sempre nello scollegare la spina dalla corrente elettrica e indossare un paio di guanti per proteggere la pelle delle mani. Poi prendere una ciotola capiente. Mescolare 200 ml di aceto bianco con 400 ml di acqua tiepida. Se si ha uno spruzzino vuoto, sarebbe comodo usarlo per facilitare l’applicazione.
Arriva quindi il momento di spruzzare la miscela su tutta la superficie della gomma, usando le dita o un cucchiaio per aprire bene le pieghe nascoste. È proprio lì che si annida la muffa più ostinata. Non resta poi che chiudere l’oblò e lasciar agire il composto per circa 20-30 minuti. L’aceto ammorbidirà i residui secchi e neutralizzerà i cattivi odori in profondità.
Passato questo tempo, si deve usare un vecchio spazzolino da denti o una spugna morbida. Strofina delicatamente le zone dove vedi macchie scure. Infine, risciacquare tutto con un panno imbevuto di acqua pulita. L’ultimo passaggio è il più importante: l’asciugatura. Occorre passare un panno in microfibra asciutto su tutta la guarnizione e lasciare lo sportello socchiuso per almeno 2 o 3 ore. Perché questo metodo funziona così bene? L’acqua tiepida aiuta a sciogliere i grassi del detersivo. L’aceto, invece, agisce come un deodorante naturale che non copre gli odori, ma li elimina.
Se si vuole evitare che il problema si ripresenti, è necessario adottare alcune buone abitudini. Oltre a lasciare sempre aperto l’oblò, molti produttori consigliano di asciugare la gomma dopo ogni sessione di lavaggio. È un gesto banale che richiede solo dieci secondi. Un altro trucco consiste nel fare un lavaggio a vuoto a 60°C ogni due settimane. L’alta temperatura è letale per molti microrganismi che sopravvivono ai cicli rapidi a 30°C. In generale, il metodo dell’aceto – una volta che il problema – c’è resta imbattibile per efficacia e semplicità.
