Mancano poche ore al ritorno di Carlo Conti alla conduzione di Sanremo 2026. L’Ariston è blindato. I Big si nascondono negli hotel della Riviera. Eppure, la musica sta già circolando in modo del tutto inaspettato.
I testi ufficiali sono stati pubblicati qualche giorno fa. Le parole sono senza note ovviamente. Ma il web non vuole aspettare. Una content creator nota come @annalu_music ha deciso di rompere gli indugi. Ha preso i suoi strumenti – da un pianofortino ricreato con il cellulare alla più classica chitarra, e ha dato una voce ai versi dei cantanti. Non si tratta di uno spoiler, ma di un esperimento di intuizione artistica. La creator ha analizzato il DNA musicale di artisti come Ditonellapiaga, Tommaso Paradiso e Levante. Ha immaginato i loro arrangiamenti. Ha cercato di prevedere le mosse del Direttore Artistico e dell’orchestra. Il risultato è un viaggio sonoro che ci proietta direttamente a martedì sera.
L’attesa per questo Sanremo 2026 è tanta. Dopo l’era dei record di Amadeus e un anno molto buono – quello passato – Conti cerca la qualità. Vuole riportare la melodia al centro del palco. Ma come “suonano” davvero queste parole scritte sulla carta? Il video virale prova a rispondere a questa domanda ossessiva. La community sembra concordare con Annalù.

Sanremo 2026, dalle ballate di Paradiso al country di J-Ax: le previsioni sulle canzoni del festival di Carlo Conti
Entriamo nel vivo dell’esperimento sonoro. La creator ha isolato quattro brani simbolo di questa edizione. La sua versione di “Che fastidio” di Ditonellapiaga è un gioiello di ironia. Immagina un ritmo incalzante. Le parole taglienti dell’artista sembrano danzare su una base acida e moderna. D’altronde la forza della cantante risiede proprio in questo contrasto. Se la previsione fosse corretta, saremmo davanti alla regina dei club di questo Festival. Il pubblico della Generazione Z è già pronto a trasformare il brano in un trend virale su TikTok.
Poi c’è il capitolo dedicato ai sentimenti puri. Tommaso Paradiso partecipa con “I romantici”. La creator lo canta con quella malinconia nostalgica che è il marchio di fabbrica dell’ex frontman dei Thegiornalisti. Immaginiamo un pianoforte sognante. Vediamo già i flash dei cellulari accesi in platea all’Ariston. È il classico brano che punta dritto al cuore della classifica radiofonica.
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La vera sfida però riguarda J-Ax. Il suo brano si intitola “Italia starter pack”. I giornalisti che hanno avuto il privilegio di ascoltare le prove parlano di una deriva mezza country. La creator ha colto questa suggestione. Ha usato una base ritmata e il risultato è una satira pungente che suona fresca e inaspettata. J-Ax potrebbe aver trovato la chiave per unire il rap alla tradizione popolare. Infine, l’attenzione si sposta su Levante con “Sei tu”. Qui la voce sale di tono, seguendo un testo che parla di rinascita e identità. Cosa succederà quando queste canzoni diventeranno realtà? Lo scopriremo solo quando Carlo Conti darà il via alle danze. Per ora, non si può far altro che godersi questo “antipasto” creativo.
